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Siti di streaming: sono legali?

Streaming film

Aumentano di giorno in giorno, siti di streaming di film, serie tv e cartoni animati, ma sono legali? Ci sono scappatoie per non passare guai?


Un pò causa della crisi cui non si può uscire per carenza di soldi, un pò per tircheria, un pò perché si amano, diverse persone cercano di vedersi i film in streaming. A causa di ciò, almeno di essi creano siti appositi e possibilmente mettono banner, payxclick e adsense per possibilmente guadagnarci su.

Ma tutto questo è legale?

La risposta è SI, se chi mette i video sul proprio sito ne ha i diritti oppure sta mettendo video non protetti dai diritti

E se non ho i diritti cosa rischio?

Si rischia parecchio, dato che si incappa nella pirateria informatica, col reato penale di divulgazione di materiale protetto da copyright, in particolare le sanzioni sono più severe se chi lo fa ci lucra su! (Art. 171-ter del  DLgv 68/03).

Se metto una dislaimer sul sito mi tutela?

La risposta è NO, anche se sono link che sono su altri server o trovati sui motori di ricerca, riteniamo che si stia favorendo la divulgazione di tale materiale illecito, e al solito se ci si guadagna sù peggiora la situazione.

Scaricare questi film nel mio pc è reato?

Scaricare dalla rete musica, film e, più in generale, file coperti dal diritto d’autore, se lo scopo perseguito dall’utente è un “uso personale”, quindi volto solo a  godere del contenuto, senza però lucrare su di esso, stando alla Corte di Cassazione [1] sarebbe lecito: ciò in quanto il fatto “non è previsto dalla legge come reato”.

 

Se ancora non vi avessimo convinti dato che non ci ritenete una fonte "affidabile" vi riportiamo la FAQ sul sito della FAPAV (Federazione Anti-Pirateria Audio-Visiva):

Posso “uplodare” opere audiovisive sulla rete?
No, la comunicazione al pubblico abusiva di opere cinematografiche protette, attraverso la rete Internet, costituisce violazione della norma di cui all’art. 16 della Legge 633 del 22 aprile 1941, come successivamente modificata ed integrata.
La comunicazione al pubblico di opere cinematografiche senza il consenso dei titolari dei diritti, configura – oltre che lesione dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti ai titolari, e per ciò stesso tutelabili in sede civile, in via ordinaria od a mezzo di provvedimenti d’urgenza – anche violazione delle disposizioni penali di cui agli articoli 171 e seguenti della già citata L. 633/1941.

Posso “uplodare” senza scopo di lucro sul mio sito opere audiovisive senza essere perseguito per legge?
No, senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti non è possibile riprodurre, né veicolare, materiale protetto da copyright, a prescindere dal conseguimento di un lucro o di un profitto. La sanzione prevista per chi immette film sulla rete senza scopo di lucro consiste in una multa che varia tra € 51 e € 2.065,82. E’ possibile l’oblazione.

Posso inserire nella mia pagina web dei link per dei siti che consentono di scaricare opere audiovisive?
No, anche il sistema di linking costituisce violazione della legge sul diritto d’autore, secondo le norme vigenti della più recente giurisprudenza italiana.

 

In sintesi, non ci sono escamotage a fare siti del genere, quindi se vorrai egualmente farlo saprai a cosa vai incontro poiché la legge non ammette ignoranza.

Qual è la tua reazione?

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