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Niente porno per te: altri sette stati spingono per controlli di identità su siti Web per adulti

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Sette stati vogliono controlli di identità su siti web porno per adulti entro il 2023

I governi di sette stati hanno annunciato una volontà comune di venire a capo della crisi della pornografia su Internet, proponendo il controllo dei dati personali dei loro cittadini per accedere ai siti web per adultiu.

La proposta è stata lanciata dai governi degli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Canada e Australia. Prevede che gli utenti siano obbligati a fornire alcuni dati personali come il nome, l’età, il luogo di residenza e altre informazioni al momento della registrazione ai siti degli adulti.

Questi dati verranno poi verificati contro un sistema di registrazione centrale, che controllerà se i dati corrispondono ai dati di un altro stato o se sono truffatori. Se vengono rilevate delle anomalie, la registrazione verrà respinta.

Le autorità degli stati coinvolti nell’iniziativa

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo, ha affermato: “Siamo determinati a lavorare con i nostri partner internazionali per tutelare i nostri cittadini, specialmente i più giovani, dai danni e dal dolore che la pornografia su Internet può causare”.

Il Segretario di Stato britannico, Dominic Raab, ha aggiunto: “Crediamo che qualunque meccanismo che abbiamo sviluppato non solo eviti la diffusione della pornografia in rete, ma aiuti anche a rafforzare l’integrità dei siti web degli adulti”.

Il Segretario di Stato francese, Jean-Yves Le Drian, ha aggiunto: “Abbiamo il dovere di fornire un ambiente sicuro in cui i nostri cittadini possano vivere liberamente e senza paura”.

Come funzionerà il sistema

Il sistema prevede che i siti web degli adulti usino una serie di metodi di autenticazione per verificare l’identità degli utenti. Questo include test online, come quiz e test di cultura generale, e la convalida dei documenti come i documenti di identità o altri documenti di identità ufficiali come patenti di guida o passaporti.

Il sistema prevede anche che i siti web degli adulti siano aggiornati con i dati più recenti sui cittadini, come l’indirizzo corrente, per assicurarsi che la persona con cui stanno parlando sia confermata come legittima.

Inoltre, i siti Web degli adulti saranno dotati di sistemi di crittografia per rendere le informazioni personali degli utenti prive di rischi durante il processo di autenticazione.

Rischio di frodi e di abusi

I funzionari governativi hanno detto che vengono prese serie precauzioni per garantire che non ci siano brecce di sicurezza e che non si verifichino frodi o abusi della privacy.

Ad esempio, tutti i dati inseriti nel sistema verranno raccolti e memorizzati in modo sicuro e saranno soggetti a regole di sicurezza rigorose.

Inoltre, i dati memorizzati, incluso l’indirizzo IP dei dispositivi dei cittadini, saranno protetti da virus informatici e rispettosi della privacy.

I funzionari governativi hanno anche affermato che la privacy dei cittadini sarà tutelata dal fatto che i dati personali raccolti non verranno condivisi con i siti Web degli adulti e non verranno utilizzati per scopi diversi da quello della verifica dei dati.

Conclusione

I funzionari governativi hanno sottolineato che il sistema di verifica dell’identità è un importante passo avanti nel contrastare la diffusione della pornografia su Internet, ma hanno anche sottolineato che ci sono ancora molti altri problemi da affrontare.

La soluzione è in corso di studio e il lavoro in corso spera non solo di evitare la diffusione della pornografia su Internet, ma anche di garantire che i minorenni possano navigare in sicurezza su Internet.

I funzionari hanno affermato che il sistema di verifica dell’identità entrerà in vigore entro la fine del 2023, a meno che non venga raggiunto un compromesso su come implementarlo.

Hanno anche affermato che, una volta implementato, i minorenni non saranno in grado di accedere agli siti Web degli adulti senza il consenso della famiglia o di figure di autorità.

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