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Il solito articolo sul Bitcoin? Forse no!

bitcoin

 

Mi è stato chiesto diverse volte cosa ne pensassi del Bitcoin. La mia risposta è sempre la solita: Quale Bitcoin? Quello di silk road (per chi non lo sapesse silk road è stato il più grande market del deep web) o quello degli speculatori?

Sarà il tono della voce, sarà il mio sguardo ma in genere i più tendono a sotterrare lì la domanda continuando a bere birra. Probabilmente rispondendo avro’ la stessa espressione di chi parla di un ex e di cui si rimane innamorati e delusi.

Essì, perchè io e il signor Bitcoin ci conosciamo da tanto tempo. Non posso dire fossimo amici, ma io credevo in lui e lui credeva nella potenza del liberismo monetario. (liberismo e liberalismo sono due concetti differenti), eravamo giovani entrambi e frequentavamo gli stessi posti, anche se per motivi diversi.

Ricordo ancora la prima volta che ci siamo visti, dovevo registrarmi ad un forum del Deep, e senza la sua raccomandazione non mi avrebbero fatto entrare. Mi rivolsi a lui, 20 euro, 1 bitcoin e tutto andò come doveva andare.
La più grande invenzione dopo la ruota, non tanto il bitcoin tanto quanto il meccanismo che sta dietro alla sua struttura, la blockchain. Ma lo è di più l’idea di una valuta universale, fuori dal controllo delle banche, fatta dalla gente per la gente…. fino a quando qualcuno non decise di specularci sopra riducendolo alla stregua di un’azione di borsa.

Ma c’è una differenza sostanziale: un’azione in borsa puo’ fluttuare, puo’ perdere e guadagnare, ma ha comunque qualcosa sotto che la sostiene: che sia il bilancio, che siano gli utili. Le azioni possono ridurre rischi di valanghe monentarie, possono essere sospese per un eccesso di ribasso o per ragioni che possano turbare il mercato. Nel bene e nel male possono offrire qualche garanzia.
Un lusso che il bitcoin non puo’ permettersi, sostenuto da una sola variabile LA FIDUCIA.
Più gente è disposta a crederci (quindi a comprarlo) più il suo valore salirà, ma basterebbe una sfiducia generalizzata per farlo crollare.
Ora non voglio parlare di scenari apocalittici che vorrebbero tutti i pc del mondo fusi da una tempesta solare, o di intere nazioni che ne bloccano gli scambi, ma se c’è una cosa che ho imparato è che con l’economia , con gli investimenti fatti in casa e con i propri risparmi, non si scherza.

Quindi se mi chiedete cosa penso del bitcoin, posso dire che è stato sicuramente un bravo ragazzo, ma che adesso s’è montato la testa. Anzi, hanno fatto in modo si montasse la testa; facendogli recitare una parte per cui non è nato. Uno strumento del deep web, che doveva essere lasciato al deep world (e non intendo solo black market o l’internet di TOR, visto che veniva usato anche da Nazioni del terzo mondo in costanza di economie statali devastate)

Adesso vi lascio alla parte più spinosa, o forse la più divertente: un articolo che pubblicai tempo fa su un canale specializzato in criptovalute che fece ridere o incazzare e che mi fece raccogliere le migliori maledizioni della mia vita. Ma evidentemente non ero tanto lontano dalla verità, visto che dopo qualche giorno chiunque avesse investito 1000 euro se ne sarebbe ritrovate 700 e ad oggi quelle 1000 euro oscillano tra 500 e 550!

Il treno è passato ? Non lo so e onestamente non mi interessa, preferisco restare con le mie 20 euro in tasca e dormire sonni tranquilli. Non svegliarmi di notte per controllare che nessun crollo stia decimando le 1000 euro che avevo da parte non ha prezzo, e come disse mio nonno:
“La benzina aumenta ? e io sempre 10 mila lire ce ne metto”

ed ecco l’articolo delle maledizioni.

“Ebbene eccoci qua, spumantino alla mano mentre nei bar del centro possiamo sfoggiare il nostro Bitcoin Wallet e fare sfoggio di cultura economica mentre l’amico ci chiede cazz’è una blockchain. Magari a voce leggermente più alta, così anche la biondina in fondo può sentirci.
Che noi… mica smacchiamo leopardi, siamo nella new economy della new economy, cazzo ce ne frega della storia!
Il 1929 è troppo lontano, e poi erano altri tempi, quelli non capivano niente, con quella economia arcaica basata sul petrolio. E anche le crisi degli anni 90 , del 2000, il crollo della new economy. Quelle crisi che hanno affossato il 90% degli investitori. Erano economie basate sul debito, per ogni dollaro investito 3 erano di debito.
Ma ora è diverso. Non ci facciamo fregare più, adesso investiamo sul nulla e il nulla non puo’ avere debito. Questa volta l’abbiamo capita la lezione.
C’è google, miocugggino, e l’ha detto pure il tg5, quale fonte più attendibile? … Ehhhh caro amico, in America, non so chi, dice che ci vuole fare pure i futures sui bitcoin, che non so che cazzo siano, ma secondo me suona molto di sole 24 ore: taaaanti soldi.
E’ un treno che non possiamo farci sfuggire e devi correre, per raggiungerlo, ci sono solo 21 milioni di bitcoin al mondo, anzi 16, e gli altri 5 li stanno fabbricando.
Mio cugggino ha speso 7 mila euro, s’è fatto il fotovoltaico e ha messo in linea 15 computer, li sta producendo. Si per ora ha guadagnato 10 euro, ma vedrai… con questa configurazione batterà quei maledetti cinesi che da soli riescono a minare il 50% e che potrebbero se lo volessero controllare la blochchain e spendere 2 volte lo stesso bitcoin. Mio cugggino salverà il bitcoin!
Compriamo, compriamo, compriamo!
Cosa compriamo ? Bitcoin! Ma va là, informati, così anche tu potrai riempirti la bocca con parole come FIAT, BOLLA, FORK, SHORT, BLOCKCHAIN. E prendere per il culo quelli che non hanno usato miocugggino o google; ehhh caro amico, la cultura mica è una cosa che trovi per strada.
Tu intanto compra, e stai attento a non farti rubare il telefonino o a non prendere virus sul PC, che rischi di perdere tutto. T’immagini che sciagura se mentre stai visitando la tua piattaforma porno preferita o mentre stai scaricando l’ultimo film di Spielberg ti ritrovassi con gli hard disk buoni per il tiro a piattello ?
No, tranquillo…. Io c’ho l’antivirus che mio cugggino mi ha installato; CryptoShuffler non avrà mai i miei risparmi, i 140 mila dollari bruciati dal virus sono quelli delle persone senza cugggino.
Come dici ? Cosa compro con i bitcoin ?
Che domanda!!! Ma non ce l’hai un cugggino ?
Coi bitcoin compri i bitcoin! Punto!
Bhe, si… un po’ come comprare una risma di soldi del monopoli con la speranza che qualcuno poi li accetti.
Si, esatto, si vende e si compra sulla speranza.
Ma fidati, tra un anno anche Ciro il salumiere li accetterà.
E poi ci sono gli africani, che sono indietro, che non hanno google e anche se hanno tanti cugggini, sono cugggini di cugggini che non hanno google e non hanno il tg5.
Quando tu vorrai vendere, loro compreranno, perché per loro sarà la new economy. E quindi, saranno loro a stabilizzare i mercati, c’è sempre qualcuno che vuole comprare.
Anche se qualcuno volesse vendere bitcoin in massa ci penseranno loro a comprare, insieme a quattro polli europei che non hanno cugggini e non hanno saputo approfittare dei tempi.
E noi saremo lì seduti sul carro dei vincitori a gridare vendi, vendi, vendi o a comprare ville lussuose. Di che ti preoccupi ?
Il selfish miners ? Noooo , ma noi mica siamo hacker per capire queste cose noi compriamo e basta. Si lo so, li usano molto nel deep web, ma a noi non ci interessa il deep web, non compriamo droga o armi.
Come ? Cosa accadrebbe se il deep web ad un tratto smettesse di usare bitcoin per trasnitare su un’altra valuta? Uhm…. Questo mio cugggino non me lo ha detto!

Concludo dicendo che il Bitcoin è l’invenzione del millennio, ma che fino a quando attrarrà disperati in cerca di denaro facile, sarà anche la peggior trappola dell’ingordigia.

 

01/12/2018  di Antonio Log

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