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IBM arriva a Milano per distribuire in Europa applicazioni specifiche di Watson

A Milano, precisamente a Rho, si vuol creare un’unità IBM per lo sviluppo e la distribuzione in Europa di applicazioni Watson. 


C’è un accordo con IBM per creare a Rho, nell’ex area Expo, un’unità “per sviluppare e distribuire in Europa applicazioni specifiche di Watson”.

Il progetto è inquadrato nell’ambito di Human Technopole e per ora non ci sono altri dettagli al riguardo. Ciò che si conosce al momento del progetto dopo Expo, e le molte informazioni note su IBM Watson, consentono di fare delle supposizioni sui legami di questo matrimonio scientifico. Come ci aveva spiegato Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e a capo del progetto, Human Technolpole ambisce a diventare un polo internazionale di ricerca e tecnologia applicata che unisca “tecnologie che normalmente si parlano poco. Da una parte c’è la parte di biologia molecolare e la genomica, dall’altra il software e modelli computazionali sui big data”. Oltre a ricercatori specializzati, ospedali, ed enti di primo livello quale il CNR, è evidente che servirà un sistema di gestione dei big data potente e strutturato. Ed è proprio per questo che Watson sarebbe una scelta adeguata, oltre che di prim’ordine. La maggior parte di voi ricorderà Watson per la sua vittoria a Jeopardy, il quiz televisivo statunitense in cui i concorrenti dovevano individuare una domanda raccogliendo indizi tratti da indovinelli, battute o giochi di parole. In realtà si tratta di un sistema di intelligenza artificiale in continua evoluzione da anni, che è in grado di comprendere il linguaggio naturale e che è ottimizzato per gestire il carico di lavoro richiesto per generare ipotesi, riconoscere la evidenze e analizzare dati.

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