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Schede grafiche a bus locale; processori grafici

La tecnologia delle schede video attuali, è molto avanzata rispetto alle precedenti schede grafiche a bus locale, ma stiamo ad analizzare quelle precedenti, usate nei computer dell’epoca passata.


La velocità di trasmissione delle informazioni tra una scheda grafica in uno degli slot di espansione e i bus del microprocessore è limitata. I differenti standard dio bus (ISA, EISA, MCA) fissano una velocità massima al fine di rendere compatibili le schede che il bus stesso può utilizzare. I vecchi PC 386 e 486, offrivano nella piastra principale, una scanalatura di espansione speciale, che era destinata alla scheda grafica, nella quale i bus di dati e indirizzi sono collegati al bus del microprocessore, e consentivano l’accesso ad un bus di dati a 32 bits. La velocità di trasmissione si calcola moltiplicando l’ampiezza dei bus di dati, e quindi 32 bit, per la frequenza di trasmissione attraverso di esso e raggiunge 264 Mbyte/sec. Gli slot di espansione specifici per schede grafiche corrispondono agli standard VESA VL. Le connessioni nello zoccolo sono disposte in modo da permettere il collegamento sia di schede ISA e sia BUSLOCAL.

PROCESSORI GRAFICI

Una risoluzione di 1024 x 768 a 256 colori comportava un limite per l’utilizzo delle schede grafiche; bisognava considerare che il microprocessore , si deve fare carico per gestire la memoria del buffer video, in cui sono conservati gli attributi dei pixel che appaiono a video. Il microprocessore inoltre non può accedere direttamente alla memoria video, ma lo deve fare attraverso una finestra ( all’epoca di 64 Kbyte). Per lavorare con queste risoluzioni in modo efficiente, si deve controllare la memoria video con un processore addizionale, che si trovi sulla stessa scheda video. Il processore principale si deve occupare soltanto di dare le istruzioni necessarie, mentre il processore grafico si deve occupare di gestire la memoria affinchè l’istruzione venga eseguita. Stiamo a vedere le “antenate” schede video, per mostrarvi alcuni esempi di elaborazione:

La scheda 8514/A, prodotta dalla IBM, poteva essere utilizzata in elaboratori con bus MCA (Micro Channel), costituita da un processore che seguiva le funzioni grafiche attraverso routine già programmate. Con questa scheda si potevano ottenere risoluzioni di 1024 x 768 in 256 colori.

La scheda RTIG, prodotta dalla Texas Instruments, portava al suo interno un processore grafico TMS34010; con questo si poteva scegliere tra un massimo di 16,7 milioni di colori, in risoluzioni di 512 x 480, oppure in 1024 x 768 in 256 colori.

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