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Intel passa alla tecnologia “Process-Architecture-Optimization”

Intel lascia la vecchia tencologia”Tick-Tock” per l’evoluzione dei processori, puntando invece su una strategia a tre elementi chiamata “Process-Architecture-Optimization”.


La strategia Tick-Tock ha accompagnato l’azienda di Santa Clara per anni e prevedeva l’introduzione di un nuovo processo litografico (Tick) seguito, un anno dopo, da una nuova microarchitettura basata su tale processo produttivo (Tock). Mel 2012 Intel presentò Ivy Bridge, la prima generazione a 22 nanometri (Tick). Si trattava sostanzialmente di un die shrink di Sandy Bridge. Un anno più tardi, nel 2013, Intel mantenne il processo a 22 nanometri presentando un’architettura maggiormente rinnovata, nota come Haswell (Tock). Il passaggio dai 22 ai 14 nanometri si è tuttavia dimostrato più complicato del previsto per il colosso statunitense e per questo negli ultimi anni abbiamo assistito al passaggio a una strategia a tre elementi, ora nota come Process-Architecture-Optimization. L’aggiornamento degli impianti per produrre in volumi a 14 e 10 nanometri, per non parlare dei processi futuri, richiede investimenti di miliardi di dollari. In un’economia mondiale dove di CPU per computer se ne vendono meno e non è detto che Intel riesca a sostituire la domanda persa con la produzione di chip per altri settori, è naturale che il ritorno dall’investimento richieda più tempo, con un conseguente allungamento del periodo di vita del processo produttivo al fine di avere rese più elevate e introiti a sufficienza.

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