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Reti di comunicazione

Dei veri e proprio canali di comunicazione fra elaboratori o, semplicemente, di reti di elaboratori.


E’ sicuro che la stragrande maggioranza delle reti di dati utilizza in molte delle sue banche i servizi di trasporto dati, che offrono le società telefoniche, ma lo è anche il fatto che nella storia delle comunicazioni fra elaboratori sono apparse diverse necessità di connessione. lo stesso si può dire dei protocolli di comunicazione. Talora sono stati sviluppati nuovi protocolli a partire dalla creazione di nuovi tipi di reti non basati sulle linee telefoniche; in altre occasioni la definizione di protocolli di comunicazione è stata realizzata sulla base di nuovi requisiti di robustezza, sicurezza funzionalità ecc. Dobbiamo infine dire che, man mano che sono aumentate le necessità degli utenti delle reti di elaboratori, il modello per gli elementi descritto per le comunicazioni asincrone si è andato complicando: moltissime operazioni che non hanno ave4dere direttamente con il trasporto delle informazioni, ma che sono vitali per il mantenimento delle comunicazioni, sono state via via raggruppate a seconda della loro funzione.

ARCHITETTURA DELLE RETI

Il diagramma di una rete di comunicazione dati, può essere estremamente complesso, proprio perché gli elaboratori stessi non sono altro ce gli estremi della rete, ed intervengono diversi tipi di elaboratori, ciascuno con i suoi diversi sistemi operativi. Ciascuno dei tali elementi svolge una determinata funzione, a un livello più o meno profondo e in un punto determinato della rete stessa. Per ordinare e sistematizzare questi schemi, sono state definite diverse architetture di reti. La definizione di tali architetture, consiste nell’identificazione di tutti gli elementi che possono far parte delle reti di dati, nella specifica dettagliata della funzione svolta nella rete da ciascuno degli elementi e nella definizione dei rapporti che si stabiliscono fra loro. I modelli di rete che risultano dalla progettazione di queste architetture, hanno tutti una caratteristica in comune: la loro strutturazione in diversi elementi, alcuni ei quali si riferiscono agli aspetti fisici della rete.

LIVELLI FISICI

Tutte le reti di comunicazione dati, si costruiscono su servizi o infrastrutture di trasmissione delle informazioni, vale a dire su diverse reti dio trasporto dati; i livelli inferiori delle architetture di reti, si occupano principalmente della gestione di questi servizi. A volte comprendono la definizione completa degli stessi, come nel caso di determinati tipi di reti locali, quando accade che i loro progettisti siano anche i proprietari dell’architettura. In altre occasioni le reti di trasporto utilizzate, non appartengono ai proprietari delle architetture, e neppure ai proprietari delle reti di dati; ciò accade, quasi sistematicamente, quando le reti di dati hanno una porta superiore a un edificio o campus universitario, e quindi allora, si devono utilizzare reti di trasporto fornite principalmente dalla corrispondente società telefonica, in modo che si verifica un apparente mancanza di collegamento tra il processo di progettazione dell’archiettura ella rete di trasporto da utilizzare.

LIVELLI FUNZIONALI

Una volta risolto gli aspetti relativi alla costruzione di una rete di dati sulle esistenti infrastrutture di trasporto delle informazioni, si tratta di definire i suoi aspetti funzionali, vale a dire gli elementi di una rete che sono necessari perché questo raggiunga il suo scopo principale, e cioè rendere possibile l’accesso alle informazioni da parte degli utenti. Un valido esempio di un architettura di rete di comunicazione di elaboratori è costituito dall’architettura OSI, che consiste nel normalizzare completamente tutto quanto si riferisce alle comunicazioni tra elaboratori nello stesso modo in cui le società telefoniche, mediante i corrispondenti organismi internazionali, hanno standardizzato tutto quanto si riferisce alla rete telefonica; vediamo come viene definito il modello di questa architettura:

LIVELLO 7: applicazione. E’ l livello più alto dell’utente, ed il suo obiettivo è la specifica dei protocolli per lo scambio delle informazioni fra applicazioni utenti.

LIVELLO 6: presentazione. Definisce i formati dei dati, codici e codificazione dati.

LIVELLO 5: sessione. Si specificano il controllo ed il mantenimento del dialogo fra i processi che rendono una comunicazione.

LIVELLO 4: trasporto. Interviene a livello sessione, per la predisposizione della stessa e per il trasporto delle informazioni tra i due stremi che prendono parte della comunicazione.

LIVELLO 3: rete. Definisce la rete di dati.

LIVELLO 2: connessione dei dati. Specifica i protocolli collegati alle differenti reti di trasporto utilizzate per formare la rete dei dati.

LIVELLO 1: fisico. Tratta degli aspetti elettrici e meccanici delle connessione alle reti di trasporto; caratteristiche elettriche dei segnali, connettori ecc.

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