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Google Play MegaMovie

Nuovo tentativo per Agadir92 con la sua nuova app che cambia nome e filosofia


Playstore di Google è inflessibile contro le app non conforme e non esita a buttare fuori le app che non rispettano il regolamento e/o la legge. E' successo anche a Agadir92 con la sua app, il quale si è visto prima tagliato fuori SharkMovie e pochi giorni fa LandiaMovie.

Visto che la sua app resta sempre un successo, abbiamo deciso di contattarlo in merito cosa volesse fare in merito la sua app dopo l'ennesimam esplusione della sua app.

Ci ha risposto che stavano già lavorando ad una nuova app che ha cambiato nome diventando da LandiaMovie in Megalandia, ma non è solo il nome ad essere cambiato. Come dice egli stesso:

"Dopo il ban di LandiaMovie stiamo lavorando a una nuova app MegaLandia, che prende spunto da LandiaMovie ma a differenza di quest'ultima funzionerà soltando come un motore di ricerca."

Quindi questa volta l'app si occuperà di cercare nei cloud i files interessati dove loro ne hanno responsabilità di copyright e controllo, si limita solo a trovare se ci sono i files che ci cercano.

L'app potete trovarla sul play store: Megalandia

Il "battesimo" di Mark non è tardato a mancare


Fino poche ore fa, avendo compreso la preoccupazione degli utenti avevamo pubblicato un articolo con le alternative a Whatsapp.

Nemmeno il tempo di pubblicarlo e poche ore dopo il servizio di messaggistica WhatsApp è down dalle 20.30 circa e quindi gli utenti non sono stati in grado di inviare messaggi.

Si è diffuso il panico nel web, persino tra i VIP della TV e dello sport su twitter con l'hashtag #whatsappdown

La società ha confermato che il servizio sta affrontando alcuni problemi e stanno lavorando per risolverlo. Tuttavia non hanno dato tempistiche su quando saranno ripristinati tutti i servizi. Quando si apre WhatsApp, si continua a cercare di connettersi ai server. E' molto simile a quando si apre l'applicazione di messaggistica quando non c'è connessione dati. Due giorni fa il servizio di messaggistica è stato sotto i riflettori per inchiostrare un accordo con Facebook. In quello che è il suo più grande affare fino ad oggi, il gigante dei social ha acquisito WhatsApp per 15 miliardi dollari.

 

Aggiornamento del 22/02/2014 Ore 23.50

Il servizio è tornato a funzionare

Marlow Briggs and the Mask of Death

Come suggerisce il nome di questo nuovo digital store, l’utente, tramite un’offerta libera (a partire da $1) potrà portarsi a casa 3 giochi completi per PC.


Game Service (divisione del Gruppo Digital Bros) ha annunciato la nascita di Pay What U Want, un nuovo store digitale che permette di acquistare bundle di tre videogiochi stabilendo il prezzo a partire da una base di $1.

Su Pay What U Want, che è uno store che ovviamente segue la filosofia di Humble Bundle, si possono trovare videogiochi pubblicati da Publisher di prestigio internazionale, distribuiti online tramite codici Steam riscattabili al prezzo stabilito dall'utente. Inoltre, se l'offerta libera dell’utente arriva a $4.99, al bundle verrà aggiunto un ulteriore esclusivo titolo “premium” AAA.

Protagonista assoluta del bundle d’esordio di Pay What You Want, sarà 505 Games, che mette “sul piatto” titoli di rilievo del proprio portfolio per un'offerta che durerà due settimane.

Un'offerta incentrata principalmente su Brothers: A tale of Two Sons, il titolo pluripremiato dalla critica che potrà essere inserito in bundle comprendenti anche Rekoil, Marlow Briggs and the Mask of Death, Takedown Red Sabre (il solo Brothers al momento è in vendita su Steam al prezzo di 13,99€).

Brothers è un gioco dove due fratelli dovranno collaborare per superare con astuzia livelli contestualizzati in un'ambientazione fantasy per salvare il loro padre. È stato ideato dal regista Josef Fares e vanta su Metacritic una media voti del 90%.

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Notizie ufficiali per gli aggiornamenti dei Galaxy


Dopo numerosi rumor provenienti da terze parti questa volta è Samsung stessa a ufficializzare l’elenco degli smarphone e dei tablet della linea Galaxy che nei prossimi mesi riceveranno il tanto atteso aggiornamento ad Android 4.4.2 KitKat.

La lista è stata diffusa dalla divisione americana della società, ma sicuramente riguarderà anche le versioni internazionali dei vari modelli riportati.

Ecco di seguito l’elenco completo.

Smartphone

  • Note 3
  • Note 2
  • Galaxy S4
  • Galaxy S4 Mini
  • Galaxy S4 Active
  • Galaxy S4 Zoom
  • Galaxy S3
  • Galaxy S3 Mini
  • Galaxy Mega
  • Galaxy Light

Tablet

  • Galaxy Note 8.0
  • Galaxy Tab 3
  • Galaxy Note 10.1
  • Galaxy Note 10.1 2014

 

Oltre ai dispositivi recenti a sorpresa sono presenti anche il Galaxy S3, le varianti Mini dei Galaxy e anche il Note 10.1 fermo ancora alla versione Jelly Bean 4.1.2 di Android.

Purtroppo non è stata data nessuna informazione in merito ai tempi di rilascio.

fonte samsungmobileuspress.com

 

Bip Mobile

Gli utenti che volessero traghettare il proprio numero verso un altro operatore hanno tempo fino al 15 marzo


Una procedura "straordinaria e temporanea" che consentirà agli utenti di Bip Mobile di riappropriarsi dei numeri e di scegliere di fruire dei servizi di un altro operatore: l'AGCOM ha emanato un avviso rivolto agli utenti del MVNO privati del servizio agli sgoccioli del 2013 e li invita, qualora desiderassero ottenere la portabilità in uscita, a effettuare le richiesta in tempi brevi.

Quando gli utenti ormai non sembravano più confidare nel salvataggio del proprio numero, incagliato in un limbo di inattività insieme alla complessa situazione economica del MVNO, gli operatori attivi sul mercato e Telogic - il gestore dell'infrastruttura a cui si appoggiava Bip che, riferisce, "ha deciso di fare un ulteriore sforzo per tutelare il consumatore finale" - si sono adoperati per riaprire la portabilità, a partire dal 17 febbraio.

Coloro che già avevano richiesto la portabilità vedranno le proprie richieste soddisfatte a partire dai primi giorni della prossima settimana, e si consiglia loro di sollecitare l'operatore di destinazione solo qualora la richiesta non venisse evasa entro il 20 febbraio. Coloro invece che desiderino traghettare il proprio numero ma non abbiano ancora formulato le richiesta hanno tempo fino al 15 marzo: "la procedura messa in campo - ricorda AGCOM - riveste carattere straordinario e comporta un impegno di risorse addizionali da parte degli operatori, necessariamente limitato nel tempo".Per quanto attiene invece il nodo del credito residuo, il cui trasferimento è sospeso dalla "quasi totalità degli operatori, in ragione della situazione venutasi a creare", AGCOM spiega di aver invitato gli operatori alla massima trasparenza: quelli verso cui transiteranno gli utenti di Bip Mobile dovranno fornire "informazioni complete, chiare e trasparenti in merito al riconoscimento del credito residuo - anche attraverso l'offerta di bonus di traffico" e Bip dovrà garantire chiarezza riguardo "alle modalità di restituzione del credito residuo" che, secondo le informazioni che campeggiano sulla homepage del sito del MVNO, "in caso di mancata riattivazione dei servizi verrà rimborsato a ciascun utente secondo i modi, i tempi e le percentuali (che ad oggi sono in via di definizione) previste nel piano di concordato preventivo che BIP dovrà depositare prossimamente presso le competenti autorità giudiziarie".

Il redivivo marketplace nascosto nel deep web è vittima di attacchi che hanno prosciugato il forziere dei Bitcoin. L'admin si dice affranto, chissà gli utenti


Silk Road 2 avrebbe dovuto rappresentare la rinascita del più popolare marketplace del deep web (nella rete Tor) dopo l'arresto di Dread Pirate Roberts, ma a quanto pare il tentativo di ripartire ha portato ad un guaio ancora maggiore: ora tutti i fondi gestiti dal sito per conto degli utenti sono stati rubati.

Defcon, l'amministratore del nuovo Silk Road, ha denunciato l'accaduto su Reddit parlando del furto di 2,7 milioni di dollari in Bitcoin, vale a dire l'intero portafoglio di fondi a disposizione del marketplace. Il grosso dei soldi è andato ad un ignoto individuo in Francia, ha spiegato Defcon, e nel colpo sarebbero coinvolti altri due malfattori australiani.

Il grimaldello usato dagli attaccanti, neanche a dirlo, è quel bug di "transaction malleability" che sta mettendo a soqquadro l'interno mondo Bitcoin e che nei giorni scorsi aveva spinto Mt.Gox e altri siti di cambio a sospendere le transazioni fino alla risoluzione del grave problema nel software di BTC. L'attacco a Silk Road 2 arriva nel "peggior momento possibile", ha dichiarato l'admin del sito, mentre si era nel pieno dei preparativi per il rilancio del marketplace. Attualmente il nuovo Silk Road è attivo e ha approntato meccanismi di sicurezza più sicuri, anche se a questo punto bisognerà valutare il grado di fiducia che gli utenti avranno ancora voglia di concedere al sito.

Transgender, cisgender, androgino e non solo: nuove categorie per consentire a ogni iscritto di identificarsi come meglio crede. E possibile specificare anche il pronome personale con cui ci si vuole rappresentare


Addio alle discriminazioni di genere su Facebook. Il social network ha annunciato infatti l'ampliamento della lista finora presente per denotare il proprio sesso, limitata a maschio o femmina, introducendo altre cinquanta categorie diverse affinché ogni iscritto possa identificarsi nel genere che meglio lo descrive.

Per riuscire nell'intento, Menlo Park ha collaborato per diverso tempo con alcune delle più note associazioni di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, che insieme a parecchi utenti avevano invitato più volte un allargamento dei generi offerti dal sito.

Androgino, bisessuale, transessuale, transgender, cisgender, intersessuale sono solo alcune delle nuove opzioni: l'elenco include numerosissime sfumature di genere, tutte in lingua inglese perché la novità sarà fruibile, per ora, solo per chi utilizza il profilo in inglese. Non ci sono indicazioni sui tempi, ma gli stessi rappresentanti di Facebook hanno già dichiarato di essere pronti a estendere la lista ad ogni paese e lingua.
"Sappiamo che per tanti utenti può trattarsi di un cambiamento poco significativo, ma per le persone coinvolte è un grande traguardo", si legge nella nota postata su Facebook Diversity Page, pagina che il social network ha dedicato alla diversità di genere.Gli interessati potranno scegliere più di una identità e stabilire anche se renderla pubblica con tutti gli amici o condividere l'informazione soltanto con alcuni di loro. Per facilitare la scelta, inoltre, Facebook consente di specificare anche il pronome col quale definire la propria identità: lui, lei o "them", non definito.

Autore: Alessio Caprodossi

ue diritto link

Chiunque può linkare opere protette dal diritto d'autore, a patto che siano liberamente accessibili sin dall'origine.


I giudici della Corte di Giustizia dell'Unione Europea hanno stabilito che pubblicare nel web link a contenuti protetti dal diritto d'autore - che siano egualmente già pubblicati nel web - non è contrario alla legge.

Detta così, la vicenda pare un'ovvietà inutilmente complicata, ma se si considera l'origine della questione il tutto si fa un po' più chiaro.

Il caso che ha portato al pronunciamento è stato creato da alcuni giornalisti del giornale svedese Göteborgs-Posten, i quali avevano citato in giudizio la società connazionale Retriever Sverige.

Motivo del contendere erano i link che la Retriever Sverige pubblicava sul proprio sito e che puntavano ad articoli del Göteborgs-Posten.

Su quegli articoli - ragionavano i giornalisti - noi deteniamo il copyright: pertanto se qualcuno pubblica dei link che vi rimandano viola il nostro diritto d'autore, a meno che non ci chieda l'autorizzazione.

Per la Corte Europea le cose non stanno così. O, meglio, starebbero così se i link - che costituiscono un «atto di comunicazione», ossia una «messa a disposizione di un'opera al pubblico in maniera tale che quest'ultimo possa avervi accesso (ancorché in concreto non si avvalga di tale possibilità)» - rendessero l'opera cui fanno riferimento (gli articoli) disponibile a un pubblico nuovo, diverso da quello che potrebbe accedervi tramite il sito del Göteborgs-Posten.

Dato che però il pubblico è lo stesso - sia il sito del Göteborgs-Posten che quello della Retriever Sverige sono accessibili a tutti gli internauti, senza distinzione alcuna - ecco che la violazione non si configura.

«Il proprietario di un sito web può, senza l'autorizzazione del titolare del contenuto, reindirizzare utenti Internet attraverso collegamenti ipertestuali a opere protette da copyright accessibili gratuitamente su un altro sito» - ha affermato la Corte - anche nel caso in cui «gli utenti che clicchino sul link abbiano l'impressione che l'opera venga loro mostrata dal sito contenente il link stesso».

Dunque chiunque possieda un sito può pubblicarvi link che rimandino a contenuti protetti dal diritto d'autore (e addirittura includerli in un iframe o usando tecniche che diano lo stesso risultato, par di capire), a patto che anche questi ultimi siano di libero accesso.

Qualora invece il sito rendesse disponibili contenuti che normalmente non lo sarebbero (si pensi per esempio agli articoli di un quotidiano online racchiusi dietro un paywall, o a quelli "piratati", condivisi aggirando le protezioni apposte dai suoi creatori) allora in quel caso la legge sarebbe violata.

Inoltre, per evitare che i singoli Stati possano aggirare questa sentenza ampliando la definizione di «comunicazione al pubblico», la Corte s'è anche premurata di specificare che «gli Stati membri non hanno il diritto di disporre una protezione più estesa dei titolari dei diritti d'autore ampliando la nozione di comunicazione al pubblico».

Fonte Zeus News

Windows Phone 8.1

Solo ieri Microsoft ha diffuso le prime versioni del Software Developer Kit di Windows Phone 8.1, e sono già apparse online le prime testimonianze circa le novità dell'aggiornamento


A poche ore dal rilascio delle prime versioni del Software Development Kit di Windows Phone 8.1 sono apparse le prime immagini e i primi video del nuovo aggiornamento della piattaforma operativa mobile di Redmond. Non sembra, al momento, che gli sviluppatori invitati da Microsoft a partecipare al programma siano interessati al rispetto dell'NDA firmato con la società.

I nuovi contenuti rivelano le feature di Windows Phone 8.1. Fra le novità più importanti troviamo il supporto di JavaScript all'interno delle applicazioni, in modo da rendere più semplice il porting delle applicazioni di altre piattaforme su Windows Phone ed RT, un enorme passo avanti nei piani di Microsoft di unire i due sistemi.

Cambia anche il modo in cui viene gestito il multitasking: gli sviluppatori scrivono che premendo il tasto "indietro" non viene arrestata l'applicazione, che viene posta in uno stato di sospensione così come accade su Windows 8. Per chiudere l'applicazione, l'utente dovrà eseguire uno swipe dall'alto verso il basso nella schermata delle app recenti.

Con Windows Phone 8.1 si potrà adesso scegliere un'app per la fotocamera predefinita differente da quella nativa, così come si potrà cambiare anche quella relativa alla messaggistica. Facebook viene rimosso dall'hub (probabilmente verrà sostituito da una versione aggiornata), mentre Twitter resta ancora presente. Dopo l'aggiornamento si potrà registrare automaticamente un account e-mail di iCloud.

Windows Phone 8.1

Gli screenshot mostrano anche la barra di navigazione inferiore con i tasti on-screen, come su Android. La scelta è stata operata nel tentativo di garantire form factor differenti per gli smartphone Windows Phone, meno voluminosi grazie alla possibilità di eliminare i tasti hardware. Microsoft ha aggiunto un tasto, a quelli che già conosciamo sulla piattaforma, che permette di nascondere la barra, in modo da sfruttare l'intero display all'interno delle applicazioni.

Windows Phone 8.1

Fra le altre feature notiamo una nuova versione di Internet Explorer con supporto allo standard WebGL. Introdotta, inoltre, la possibilità di visualizzare video di YouTube anche all'interno della pagina ed una nuova feature che consente all'utente di verificare quali servizi consumano maggiormente la batteria del dispositivo. Fra le novità abbiamo anche la possibilità di salvare le applicazioni nella memoria esterna.

Manca all'appello Cortana, l'assistente virtuale che Microsoft dovrebbe annunciare il prossimo aprile, e l'Action Center, ovvero il centro notifiche trapelato pochi giorni fa attraverso alcuni screenshot. Mancano ancora alcuni mesi al rilascio di Windows Phone 8.1 e, stando alle informazioni trapelate sino ad ora, potrebbe trattarsi di un aggiornamento decisamente corposo, volto ad integrare nella piattaforma di Redmond interessanti novità dal punto di vista delle funzionalità offerte.

Nokia Normandy, smartphone Android

Giungono nuove conferme, questa volta dal Wall Street Journal, riguardo a "Normandy", lo smartphone Android di Nokia


L'annuncio del primo smartphone Android di Nokia potrebbe arrivare entro la fine del mese. È quanto suggerisce il Wall Street Jurnal in un recente articolo in cui cita fonti anonime. I tecnici della società hanno continuato a lavorare su uno smartphone Android di fascia bassa, nonostante gli accordi per la vendita maturati con Microsoft.

All'interno dello smartphone, naturalmente, non troveremo traccia dei servizi nativi di Google, ma verranno installate esclusivamente applicazioni di Nokia, come il servizio di navigazione proprietario della società finlandese, o altri servizi di Microsoft.

Si prevede che lo smartphone, ad oggi noto con il nome di Normandy, abbia il compito di rimpiazzare la famiglia di dispositivi Asha, rivolta ai mercati emergenti con un sistema operativo proprietario. La pubblicazione parla di specifiche tecniche ridotte ai minimi termini, mentre l'adozione di Windows Phone è stata scartata per questioni di costi di produzione.

 

Secondo il WSJ, Nokia è pronta a mostrare il nuovo dispositivo al Mobile World Congress a Barcellona, manifestazione che si terrà a partire dal 24 febbraio. Non sono ancora chiare le strategie di Nokia per il futuro per quanto riguarda l'adozione di Android su ulteriori terminali, anche se al momento sembra una scelta dettata dalle esigenze di mercato e rivolta soprattutto ai segmenti più economici.

Normandy ha ormai ricevuto più di una conferma, da fonti diverse. Quella che si è mostrata più volte affidabile in passato, Evleaks, ha già annunciato quali saranno le specifiche tecniche dello smartphone: questo si svilupperà intorno ad un display da 4" con supporto alla risoluzione massima WVGA (480x800 pixel). Il SoC integrato, stando alle parole del popolare "leaker", avrà una CPU Qualcomm Snapdragon dual-core da 1GHz, con 512MB di RAM.

Fra le altre caratteristiche troviamo 4GB di storage integrato con supporto a schede di memoria microSD, una fotocamera da 5 megapixel (nuovi rumor parlano però di 3 megapixel) e una batteria da 1.500mAh. Prevista, come già evidenziato dai numerosi screenshot trapelati, la possibilità di utilizzare due SIM simultaneamente.

Al momento Nokia non ha mai ufficializzato la novità, né ha mai parlato del possibile rilascio di uno smartphone Android.

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careto the mask

Kaspersky ha identificato una minaccia estremamente sofisticata che accumula dati riservati sin dal 2007, colpendo bersagli di alto profilo.


Kaspersky Lab ha individuato quella che considera come la più sofisticata minaccia mai apparsa in Rete.

L'ha chiamata The Mask traducendo la parola spagnola Careto scovata all'interno del codice del malware.

A quanto pare, si tratta di una minaccia che è stata attiva in Internet sin dal 2007, contribuendo a operazioni di cyberspionaggio e alla cattuare di informazioni importanti sulle vittime.

Non si sa chi ci sia dietro The Mask anche perché la rete ha cessato ogni attività poco prima della pubblicazione della scoperta: segno che i suoi creatori hanno intenzione di proteggere il proprio anonimato.

Quel che invece si conosce è la notevole complessità del software, che comprende malware per Windows, Mac OS X, Linux e probabilmente Android e iOS. Il veicolo dell'infezione è una classica email di phishing, che porta l'utente incauto verso un sito ripieno di exploit progettato per infettare il computer che lo visiti; dopo aver portato a termine l'infezione con uno degli strumenti a disposizione, The Mask redirige l'utente verso il sito legittimo indicato nell'email, sviando così ogni sospetto, che può essere un portale di news o un filmato su YouTube.

Kaspersky fa sapere di aver individuato nel "pacchetto" rootkit, bootkit, e trojan progettati per infettare Windows e Mac OS X; vi sono anche moduli progettati per attaccare Linux, ma la backdoor non è stata scoperta dai ricercatori. Dai log, emerge la possibilità che siano presi di mira anche i sistemi mobili, ma non ci sono indizi certi.

Le vittime sono di alto profilo: i bersagli principali comprendono infatti istituzioni governative, uffici diplomatici, ambasciate, aziende che si occupano di energia (petrolio, gas, elettricità), istituti di ricerca, società finanziarie e attivisti.

La modularità di The Mask e la sua complessità l'hanno reso in grado di adattarsi rapidamente ai vari scenari incontrati nel corso degli anni e di infettare un numero imprecisato di computer.

nuovo isohunt popolare

Il logo dell'originale IsoHunt

Dopo la chiusura dell'originale, il clone sta acquistando sempre più utenti.


Con la chiusura di IsoHunt, avvenuta nell'ottobre scorso dopo 10 anni di attività, pareva che un'era fosse terminata.

Il fondatore si era accordato con le major per il pagamento di 110 milioni di dollari di danni (cifra che però alla fine non dovette pagare) e la chiusura definitiva del sito.

Ciò che gli attori di questa vicenda non avevano considerato era l'ostinazione degli utenti, che rapidamente hanno riportato in vita IsoHunt, mantenendo il nome ma senza alcun legame diretto con il sito originale.

La cosa veramente interessante è però notare come, in poche settimane, il nuovo IsoHunt sia diventato molto popolare, tanto da occupare l'ottava posizione nella classifica dei siti BitTorrent più visitati al mondo già entro la fine del 2013.

Gli utenti sono quindi certamente soddisfatti del sito, mentre meno contenti sono i vecchi amministratori di IsoHunt, i quali considerano il clone nient'altro che un bieco tentativo di trarre profitto da un nome popolare.

I gestori del nuovo sito hanno provato a contattarli ma sono stati scaricati in malo modo proprio per i motivi qui sopra esposti: non ci sarà dunque alcuna collaborazione tra il vecchio e il nuovo.

Infine, il nuovo IsoHunt deve affrontare i sospetti di chi ritiene che si tratti di uno specchietto per le allodole, magari finanziato dall'FBI, dalla RIAA o dalla MPAA.

«Non li biasimiamo, noi stessi probabilmente penseremmo la stessa cosa. E non cerchiamo di incoraggiare queste persone a usare IsoHunt.to. Ognuno dovrebbe decidere da sé. Ma ci sono un sacco di opportunità per essere anonimi in rete. Solo un suggerimento» concludono gli amministratori.

Al momento IsoHunt è perfettamente utilizzabile anche dall'Italia; viene da chiedersi per quanto tempo, considerata la crescente popolarità, le cose resteranno così prima che lo stesso fato di The Pirate Bay colpisca anche questo sito.

Secondo le indiscrezioni diffuse in questi giorni nel corso del Mobile World Congress Huawei potrebbe annunciare un nuovo tablet della serie MediaPad


Ormai da qualche settimana popolano il web alcune indiscrezioni relative a un possibile nuovo tablet da 7 pollici che potrebbe andare a ringiovanire la gamma Huawei proprio per quanto riguarda il settore delle tavolette multimediali. La novità dovrebbe prendere il nome di MediaPad X1 e pare che la progettazione della stessa sia già molto ben avviata.

Nel render riportato qui sotto è infatti già possibile osservare la soluzione da tutte le angolazioni e sono già note anche alcune specifiche tecniche trapelate nel corso delle ultime ore. Secondo quanto diffuso il nuovo MediaPad avrà un display da 7 pollici a risoluzione 1920x1200 dotato di tecnologia IPS, fotocamera da 5 megapixel, processore HiSilicon Kirin 910 quad-core a 1,6 GHz, 2 GB di memoria RAM, connettività 3G, WiFi e sistema operativo Android in versione 4.2.2.

Dalle specifiche appare quindi come una soluzione di fascia medio-alta, un ottimo competitor per quanto riguarda l'attuale tablet da 7 pollici di Google, ovvero la seconda versione di Nexus 7. Ovviamente tutto ciò solamente se inserito sul mercato ad un prezzo concorrenziale come è quello del terminale Google.

La compagnia cinese potrebbe presentare il nuovo tablet già tra un paio di settimane, in occasione dell'ormai imminente Mobile World Congress di Barcellona. Sempre secondo le voci diffuse in questi giorni potrebbe non trattarsi dell'unico annuncio da parte di Huawei che sarebbe intenzionata a dare un seguito ad Ascend P6 e potrebbe entrare nel mondo wearable con uno smartwatch.

Samsung Galaxy S5, nuovo invito

Interfaccia minimalista anche per Galaxy S5, in base a quanto è possibile vedere nel nuovo invito all'evento Unpacked 5


Se da una parte lo stile minimalista di Windows Phone non piace a tutti, dall'altra i produttori di dispositivi mobile si stanno spostando verso la nuova frontiera del design "piatto". Nel nuovo invito all'evento Unpacked 5, Samsung ha inserito quello che potrebbe essere un nuovo stile di icone, dallo stile piatto e dalla forma circolare, che verrà introdotto con Galaxy S5.Sull'invito leggiamo i nove fattori chiave su cui Samsung punta con il nuovo dispositivo: Velocità, Outdoor, Curiosità, Divertimento, Social, Stile, Privacy, Fitness, Vita quotidiana. Ogni parola viene completata da un 5, scritto come apice.

Fra le critiche mosse sui più recenti dispositivi Samsung, oltre alle finiture non all'altezza delle proposte concorrenti troviamo la presenza di un'interfaccia grafica poco curata dal punto di vista grafico e dell'ottimizzazione software. La stessa società ha ammesso di dover migliorare in questo ambito ed è ampiamente prevedibile il rilascio di un nuovo launcher e una nuova personalizzazione grafica per i propri smartphone Android.

Confezione Ufficiale Samsung Galaxy S5

In passato sono stati diffusi alcuni screenshot della presunta nuova TouchWiz, che mostravano un aspetto grafico più piatto rispetto alle attuali versioni, ma nettamente diverso rispetto a quanto apparso nell'invito di oggi, e probabilmente più verosimile con quanto potrebbe svelare Samsung il 24 febbraio.Sul fronte delle specifiche tecniche, un'immagine pubblicata da un sito olandese mostra la presunta confezione originale di Galaxy S5. Lo scatto mette in evidenza le caratteristiche hardware dello smartphone, confermando quanto già noto grazie ad altre fonti: al suo interno troviamo un processore quad-core da 2,5GHz (probabilmente lo Snapdragon 800 "AC"), 3GB di RAM e una fotocamera posteriore da 20 megapixel. La batteria sarà di 3.000mAh, mentre il display da 5,25" SuperAMOLED QHD (2560x1440).

Iphone 6 display cristalli di zaffiro

Un nuovi display per l'iphone 6, lo rendono ancora più resistente


Le indiscrezioni degli ultimi giorni sembrano trovare conferma sulla base di un'operazione commerciale appena condotta in porto da Apple. La società della Mela avrebbe infatti acquistato un numero di macchinari adeguato per la produzione di circa 100 o 200 milioni di display in cristalli di zaffiro. Si tratterebbe di speciali forni che verrebbero impiegati dall'azienda di Tim Cook per creare gli schermi che saranno parte integrante dei nuovi iPhone 6.
L'intesa con GT Advanced permetterebbe ad Apple di immettere sul mercato dispositivi dotati di un display a prova d'urto e di graffio: è infatti cosa nota che i cristalli di zaffiro consentono di fidare su di una residenza estremamente elevata.

Apple avrebbe poi di recente depositato un suo brevetto che consentirebbe di ridurre notevolmente i costi da affrontare per il processo di laminazione dei cristalli di zaffiro. I macchinari appena acquisiti da Apple potrebbero quindi essere utilizzati anche per produrre altri componenti dell'iPhone e di altri dispositivi mobili: si pensi alla lente della fotocamera, al Touch ID ed allo stesso tasto "Home".

Sonic Boom

Sega ha annunciato un nuovo ramo per il franchise Sonic. Una modernizzazione del celebre porcospino che arriverà anche in TV, oltre che sulle console Nintendo.


Sega chiarisce che manterrà separati i due rami: avremo quindi il Sonic classico, che continuerà a essere portato avanti dal Sonic Team che ha sede in Giappone, e ilSonic moderno, sviluppato da Big Red Button Entertainment (California), per quanto riguarda la versione Wii U, e da Sanzaru Games, nel caso della versione 3DS.

Ma il nuovo brand Sonic Boom non riguaderà solamente il mondo dei videogiochi, visto che Sonic e i suoi amici, per la prima volta, saranno alla base di una serie televisiva in CG. Inoltre, non mancheranno i giocattoli a tema.

La rivisitazione riguarda principalmente l'aspetto dei protagonisti, oltre che le loro abilità. Sonic e i suoi amici avranno abilità peculiari, che determineranno anche il loro aspetto esteriore. Il tutto mantenendo "l'identità e il valore storico della serie Sonic", specifica Sega nel comunicato stampa di annuncio. Il videogioco introdurrà la componente di esplorazione, il combattimento e il cosiddetto Enerbeam, che permetterà ai quattro protagonisti di fondere le loro abilità speciali.

I personaggi giocabili saranno quattro: Sonic, Tails, Knuckles ed Amy. Il progetto, sviluppato in occidente, è pensato per attrarre principalmente il pubblico occidentale, e per questo si discosta dalla tradizione stilistica tipicamente orientale del franchise originale.

"Sarà un'esperienza di gioco notevolmente differente rispetto alla tradizione Sonic. Vogliamo attirare una nuova fascia d'utenza e provare qualcosa di nuovo per il franchise", dicono i produttori di Sega. "Ci siamo concentrati molto sulle personalità dei quattro protagonisti e vogliamo che siano presenti in tutti gli aspetti del gioco".

Sonic Boom utilizzerà la più recente piattaforma tecnologica CryEngine, mentre il primo capitolo arriverà nel corso del 2014.

I due videogiochi per Wii U e 3DS faranno, inoltre, da prequel alle vicende raccontate nella serie TV, la quale condividerà con i giochi lo stile narrativo e alcune location, e andrà in onda nella stagione 2014/2015.

macbook

I pannelli posti sul coperchio permettono di lavorare praticamente all'infinito.


Che Apple sia interessati ai sistemi alternativi di ricarica - siano essi per l'imminente iWatch o per prodotti più "tradizionali", come gli iPhone - non è un gran mistero.

A quanto pare, però, l'azienda di Cupertino ha intenzione di alimentare in modo pulito anche dispositivi più grossi, come i MacBook. 

Un recente brevetto sul quale Apple ha ottenuto l'approvazione dello US Patent Office descrive infatti il metodo per realizzare portatili che, sulla faccia superiore del coperchio (laddove normalmente c'è la mela morsicata, che viene comunque mantenuta), monta dei pannelli fotovoltaici, un display secondario e sensori touch.

Lavorare col proprio MacBook stando al sole per un'ora permetterebbe di ricaricare la batteria quanto basta per non doversi mai fermare per inserire la spina in una presa, poiché finché ci sarà luce i pannelli continueranno il proprio lavoro.

È chiaro che, poiché si tratta soltanto di un brevetto, non è dato sapere se e quando vedremo questa tecnologia all'opera.

macbook solare brevetto
 

myPower 01

myPower si aggancia alla cintura e trasforma l'energia cinetica in ore di autonomia per lo smartphone.


Con il diffondersi degli smartphone la necessità di poter effettuare ricariche "al volo" è sempre più sentita.

Così c'è chi non si sposta mai senza un caricabatterie da viaggio e chi ha sempre con sé almeno una batteria di scorta o supplementare, due strategie utili ma che presentano un problema: è necessario avere a disposizione una presa nel primo caso e bisogna preventivamente caricare la batteria aggiuntiva nel secondo.

Alcuni studenti della Northwestern University hanno ideato una soluzione alternativa che permette di ricaricare lo smartphone facendo esercizio fisico: myPower.

Si tratta di un dispositivo da agganciare al fianco: myPower convertirà l'energia cinetica generata con il movimento in elettricità, ricaricando la batteria interna che a sua volta alimenterà quella dello smartphone, da collegare in un secondo momento, secondo la necessità.

Una tranquilla passeggiata non permetterà di ottenere risultati eccezionali, ma una corsa di 45 minuti potrà regalare ulteriori sette od otto ore di autonomia; il funzionamento è garantito anche se si preferisce spostarsi in bicicletta.

Al momento myPower si trova allo stadio di prototipo; la versione definitiva avrà una porta USB (per la ricarica "normale" della batteria integrata) e verrà messa in vendita a un prezzo intorno ai 60 dollari (circa 44 euro).

Gli inventori tengono inoltre a sottolineare come l'utilizzo di myPower sia positivo anche dal punto di vista dell'ambiente: l'energia accumulata correndo è infatti "pulita".

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Ancora novità da parte di Facebook, in merito lo staff delle pagine fan. Dal 20 febbraio Facebook "farà i loro nomi".


Facebook nella loro FAQ hanno dato altre novità in merito la gestione della pagine.

Fino ad oggi il moderatore che pubblicava un post non era visibile, quindi per le pagine dove vi erano molti moderatori non si capiva chi scriveva qualcosa, se non grazie la sua "volontaria firma". Ma le cose stanno per cambiare.

In un post della pagina, il nome della persona che ha pubblicato verrà elencato sotto il nome della vostra pagina accanto "Inviato da".

Sui commenti della pagina, il nome della persona che ha commentato verrà elencato di seguito il commento accanto a commenti da parte. Tenete a mente che solo le persone che aiutano a gestire la tua Pagina possono vedere queste informazioni.

È anche possibile vedere chi postato o pianificati messaggi nel registro attività della tua Pagina.

Nota: Queste informazioni saranno visibili solo su messaggi o commenti create dopo il 20 febbraio 2014. Questa funzione non è disponibile per tutti in questo momento.

LookBack: Incertezze, rabbia e amarezza finalmente danno spazio a certezze.


Proprio Ieri, avevamo appreso che Facebook avrebbe presto consentito di modificare le "guardare indietro" video generato automaticamente che l'azienda aveva fatto per celebrare il 10 ° anniversario di Facebook.

Adesso è certo: hanno appena lanciato l'editor.

Quasi subito dopo il lancio, molti utenti si lamentavano le foto che Facebook auto-selezionavaa. Alcuni avevano troppe foto dei loro ex. Alcuni avevano le foto tristi che invece non volevano in ricordo come una pietra miliare.

Una rapida visita alla pagina di Facebook Lookback ora mostra un nuovo pulsante di modifica.

L'editor potrebbe non essere altrettanto ricco di funzionalità come alcuni avrebbe sperato, non si può scegliere qualsiasi foto di Facebook per sostituire quelli che non ti piace - si può solo scegliere tra una gamma più ampia di  foto e aggiornamenti di stato.

 

Come Modificare la Look Back:

  • Vai alla pagina di Facebook Lookback;
  • Premi il pulsante di modifica;
  • Scegli le nuove foto/messaggi dalle selezioni pre-popolate;
  • Premi il pulsante "Aggiorna" nella parte superiore della pagina;
  • Attendere qualche minuto affinché Facebook possa generare il nuovo video.

Non è ancora chiaro se la funzione di modifica è stata lanciata a tutti gli utenti, o se è uscito ancora da poco  e ci vorrà ancora del tempo. Abbiamo controllato su circa una dozzina di account e ognuno aveva il nuovo pulsante.

iphone6

È atteso per l'estate il nuovo smartphone di Apple con processore A8 e riconoscimento facciale.


Avrà davvero uno schermo più grande del predecessore l'iPhone 6, il prossimo smartphone di Apple il cui lancio è atteso quest'anno.

La società di analisi KDB Daewoo Securities ha infatti reso note quelle che dovrebbero essere le specifiche dell'iPhone 6, tra le quali spicca uno schermo con diagonale da 5,5 pollici.

La risoluzione di questo display dovrebbe essre di 2.273x1280 pixel, mentre al cuore dello smartphone dovrebbe trovarsi un processore Apple A8 a 64 bit con 2 Gbyte di RAM.

Fotocamera posteriore da 8 megapixel, anteriore da 3,2 megapixel e batteria da 1.800 mAh dovrebbero completare la dotazione hardware di base, cui aggiungere la memoria interna disponibile in vari "tagli": 16, 32, 64 e 128 Gbyte.

Pare che l'iPhone 6 integri il medesimo sensore di impronte digitali dell'iPhone 5S e anche una tecnologia per il riconoscimento facciale.

Dovrebbe inoltre essere disponibile una modalità di ricarica wireless e, dal punto di vista software, iOS 8 con l'app Healthbook - per tenere sotto controllo la propria salute - e iBeacon Mobile Payments, un sistema per i pagamenti in mobilità.

Secondo le indiscrezioni continuerà anche la tradizione di una versione "economica" inaugurata con l'iPhone 5C: il fratello minore dell'iPhone 6 avrà schermo da 4,7 o 4,8 pollici con risoluzione di 1920x1080 pixel.

Quanto alla data di lancio, si parla dell'inizio dell'estate, in occasione della WWDC 2014.

Per conquistare gli inserzionisti che pagano per colpire un target reale, il Tubo promette tolleranza zero nei confronti delle visualizzazioni gonfiate. La nuova dirigente Susan Wojcicki penserà a tutto il resto


Il valore di YouTube sta nelle persone che lo animano, e che determinano il successo dei contenuti che ospita: ma nella rete di link, di apprezzamenti e di commenti che si intesse intorno ai video, c'è chi trova il modo di alterare le dinamiche a proprio favore, facendo assurgere delle clip a un successo artificioso e mettendo in moto i meccanismi con cui YouTube premia i contenuti più popolari. Il colosso di video sharing, però, promette di non restare a guardare, nel nome di un costante desiderio di rendere YouTube una piattaforma degna di fiducia, per utenti e inserzionisti.

È in un post sul blog ufficiale dedicato alla sicurezza che Google annuncia l'introduzione di nuove misure volte a sgonfiare la popolarità di video che si sono guadagnati visualizzazioni con l'inganno: oltre a vigilare sullo spam in tempo reale, Google promette di analizzare periodicamente l'andamento dei video alla ricerca di dinamiche sospette. Uno sguardo in prospettiva, infatti, permetterebbe di far emergere espedienti truffaldini come i redirect, le visualizzazioni e gli embed prezzolati, così da ridimensionare i numeri e riportarli alla realtà, penalizzando gli account che ne abbiano approfittato.

YouTube, con questo sistema, non prevede di sgonfiare che "una minuscola porzione di video": operare in questo senso sarebbe però "cruciale per migliorare l'accuratezza del conteggio delle visualizzazioni e di conservare la fiducia dei fan e degli autori".Ma non solo: riportare i numeri alla realtà, scremando le visualizzazioni a pagamento o generate con stratagemmi truffaldini, è di determinante importanza soprattutto per guadagnarsi la fiducia degli inserzionisti, disposti a pagare solo per colpire un target reale. Il mercato dell'advertising sul Tubo, sospinto da nuove strategie capaci di conferire alla piattaforma un'aura di affidabile professionalità, si dimostra in promettente crescita, nonostante il fisiologico abbassamento dei prezzi degli spazi.

A guidare il consolidamento del modello di business del Tubo, equilibrando fra gli strattonamenti degli autori e le nuove opportunità pubblicitarie, è notizia di queste ore, sarà Susan Wojcicki: da lungo tempo ai vertici di Google, le è stata affidata la dirigenza di YouTube e abbandonanerà il proprio ruolo di vicepresidente senior della divisione Advertising and Commerce.

Autore: Gaia Bottà

Le attività del sito viola saranno spostate tutte alla sede di Dublino. Gli utenti sono invitati ad accettare le nuove condizioni entro il 21 marzo


L'onda lunga della riorganizzazione di Marissa Mayer si fa sentire anche sulle coste italiane: Yahoo! Italia Srl cesserà di essere operativa in quanto fornitrice dei servizi agli utenti, e le subentrerà Yahoo! EMEA Limited, società con sede a Dublino. Ufficialmente si tratta di una mossa dettata dalla razionalizzazione delle operazioni, visto che un po' tutte le filiali europee della web company californiana traslocheranno in Irlanda. Tra le righe, però, non si può ignorare il fatto che la decisione di spostarsi a nord sia dettata dal fatto che il paese scelto è uno dei più vantaggiosi sotto il profilo fiscale.

Per quanto riguarda l'aspetto pratico, per gli utenti cambierà poco o nulla fanno sapere da Sunnyvale: l'assistenza e i servizi rimarranno invariati, tutto continuerà a funzionare esattamente come prima, l'unica differenza sostanziale è che la gestione dei dati e le relative informative per la privacy faranno capo a una società irlandese invece che ad una italiana. Poiché si tratta di regimi normativi che fanno capo allo stesso ordinamento originario a livello di Unione Europea non cambia poi molto: come di consueto le condizioni d'uso del servizio sono scritte in legalese, e ricalcano per sommi capi quanto si trova in tutti gli altri accordi analoghi di tutte le altre web company. Le novità andranno in vigore dal 21 marzo: chi continuerà ad utilizzare i servizi dopo quella data accetterà tacitamente il cambiamento, chi non desidera concedere ulteriore fiducia a Yahoo! potrà cancellare il proprio account dal network dei servizi in viola. Per fugare ulteriori dubbi, Yahoo! ha realizzato una pagina con le domande più frequenti su questa transizione.

Yahoo! non è certo la sola azienda ad aver scelto Dublino come proprio quartier generale per le operazioni nel Vecchio Continente. Tra la capitale irlandese e Cork, una città nel sud dell'isola, si dividono importanti sedi di Intel, Microsoft, Apple, Google, solo per fare qualche nome. La tassazione vantaggiosa, sia per le aziende che per i cittadini, consente di condurre felici i propri affari in Irlanda: i salari sono più bassi perché sono meno tassati, i profitti sono più alti perché sono meno tassati. Il circolo virtuoso instauratosi permette di godere di vantaggi sotto il profilo economico e logistico, visto che di pari passo al crescere della presenza dei colossi della Silicon Valley si è anche ammodernato e migliorato l'intero tessuto produttivo locale e lo stesso vale per le infrastrutture tecnologiche.Ufficialmente però, come detto, non è questo il motivo per cui Yahoo! fa armi e bagagli e si trasferisce oltremanica: Marissa Mayer ha cambiato molte cose da quando è CEO dell'azienda, ha per esempio decretato la fine di gran parte delle attività in telelavoro, e pertanto appare logico che si tenti anche una razionalizzazione dell'impegno internazionale accentrando tutte le operazioni in un'unica sede già esistente. Qualche sia la causa del cambiamento, agli utenti non viene lasciata altra opportunità che accettare o fare a meno dei servizi Yahoo!. Quanto alle altre attività italiane, quelle che competono la gestione dei contenuti e dell'advertising del network Yahoo!, per ora non c'è alcuna indicazione sul loro futuro.

Chromebox

L'azienda taiwanese ha presentato un mini PC basato su CPU Haswell a 179 dollari. A breve la risposta di LG e Samsung


Zero compromessi e convenienza è il mix scelto da Asus per allargare il campo del Chromebox, mini pc da salotto che sarà in vendita a marzo negli USA a soli 179 dollari. Analizzando il prezzo, si potrebbe pensare a una soluzione con pretese ridotte, mentre le specifiche mostrano invece un prodotto compatto e interessante.
 

Basato su Chrome OS e concepito, come tutti i dispositivi griffati Big G, sul quasi esclusivo utilizzo online, il Chromebox Asus si presenta come una scatola scura e curata, priva di ventole, e sarà disponibile in tre configurazioni, che oltre alla nativa dotata di processore Intel Celeron 2955u vedrà le due opzioni con chip Core i3-4010U e Core i7-4600U (sconosciuto il prezzo di queste ultime due versioni). La RAM oscillerà tra i 2GB e 4GB, in linea con il sistema operativo sviluppato a Mountain View, di gran lunga più semplice e soprattutto leggero rispetto ai più popolari rivali come Windows e Mac OS X. Discorso simile per la memoria interna, pari a 16GB su NAND Flash, cui si aggiungono 100GB di spazio cloud via Google Drive, mentre abbondano porte e uscite per sfruttare al meglio il dispositivo. Quattro porte USB 3.0, lettore SD, uscita HDMI, DisplayPort, oltre agli immancabili Bluetooth, WiFi 802.11a/b/g/n e Gigabit Ethernet.

"Semplicità, sicurezza e velocità sono i cardini del dispositivo Chrome OS più potente di sempre", ha commentato il dirigente di Google Felix Lin, spiegando che l'obiettivo è andare oltre le mura domestiche per conquistare anche scuole e uffici.

Promesse a parte, il tentativo di Asus dimostra la volontà dei taiwanesi e di Google di continuare a spingere il sistema Chrome OS, che si propone come soluzione casalinga a tutti gli effetti senza richiedere lauti esborsi. Considerato che negli States le macchine targate Chrome OS stanno guadagnando consensi, è prevedibile che assisteremo nei prossimi mesi ad altri annunci, e in rampa di lancio c'è il Chromebase di LG. Non c'è stato invece nessun annuncio, finora, da parte di Samsung che, anche alla luce del recente accordo per la condivisione decennale dei brevetti con Google, è pressoché obbligata a proseguire gli investimenti nel duplice progetto Chromebook-Chromebox.

Finalmente qualcosa si muove: In arrivo opzione per modificare video-storia su piattaforma


Come vi avevamo detto sulla nostra pagina fan, si aspettavano notizie da parte di Facebook, che seppur con fatica sono arrivare.

Infatti dopo due giorni che abbiamo cercato di aiutarvi dai pasticcii che ha combinato Facebook, tutte le segnalazioni e lamentele sono arrivate a buon fine e Facebook ha preso una posizione.

A quanto sembrerebbe, detto dal blog TechCrunch, Facebook è al lavoro su uno strumento che consentirà di modificare al video de 'Sguardo al passato' (La clip di un minuto che riassume per immagini e post più cliccati la propria esistenza su Facebook - un regalo del social network agli utenti per il suo decimo compleanno).

Un rappresentante della società ha confermato la funzione :


"Noi lanceremo una funzione Modifica presto che permetterà alle persone di cambiare i momenti nei loro film o aggiornare quelli che condividevano . Non ho tempo esatto al momento, ma questo permetterà alle persone di rimuovere un post dal film che è stato pre - selezionato e modificarlo in uno diverso . "

Questo tool dovrebbe permettere di cambiare il video creato, solo che questa notizia, avrà bisogno di ulteriori risposte, dato che si sono presentati tanti problemi causati dalla poca chiarezza di Facebook in merito il criterio di selezione dell'utenza e poi una volta creato il video, se non si condivideva o modificava qualcosa del profilo spariva, con non pochi disagi da parte degli utenti che arrabbiati sono stati in pagine varie a reclamare il loro rammarico.

Ovviamente se abbiamo ulteriori notizie in merito vi terremo informati.

Samsung Huron

Samsung 'Huron', conosciuto anche come SM-W750V, è stato avvistato in una nuova foto pubblicata da @evleaks. Apparentemente ci troviamo di fronte ad un nuovo smartphone Windows Phone, proprio a poche settimane dal Mobile World Congress


Un nuovo Windows Phone di Samsung è stato avvistato su Twitter, all'interno della pagina di @evleaks. Stiamo parlando nello specifico di Samsung SM-W750V, battezzato con il nome di Huron, che mostra fattezze estetiche parecchio simili alle serie Ativ S e Galaxy, quest'ultima dotata di sistema operativo Android.

Nella foto è possibile notare la presenza di un unico tasto hardware, mentre mancano i due tasti capacitivi laterali che vedevamo su Ativ S. Il render potrebbe essere incompleto o rappresentare lo smartphone con i due tasti spenti, quindi non visibili.

Secondo alcune indiscrezioni, Microsoft starebbe vagliando la possibilità di integrare i tasti capacitivi all'interno della stessa interfaccia software, in modo da rendere più snello il design degli smartphone, tuttavia la nuova foto mostra un approccio diverso da parte del produttore sudcoreano.

GSMArena ha inoltre mostrato le probabili specifiche tecniche del dispositivo: all'interno del database di GFXBench si legge che Samsung SM-W750V utilizza un processore quad-core con GPU Adreno 305, mentre il display è da 720x1280 pixel. Altre indiscrezioni invece parlano di uno schermo FullHD ed una fotocamera da 13megapixel.

La foto trapelata riguarda il modello con brand Verizon, tuttavia è probabile l'arrivo dello smartphone anche in Europa. Non sono ancora disponibili informazioni riguardo al prezzo e la data di lancio.

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“Lo studio che fino a oggi si è occupato di Dead Space passerebbe a lavorare su uno spin-off di Battlefield, mentre DICE si starebbe già occupando di Battlefield 5.”


Lo studio californinano Visceral Games starebbe lavorando sul prossimo capitolo di Battlefield, previsto per l'ultima parte dell'anno. Il progetto, come riporta Polygon, avrebbe nome in codice Havana e sarebbe a tema poliziesco. Sono, tuttavia, ancora dei rumor che non hanno conferma ufficiale da parte di EA o di DICE.

Se la notizia venisse confermata, contraddirebbe quanto detto da EA fino a oggi, ovvero che Battlefield non sarebbe mai diventata una serie con rilasci a cadenza annuale. Nel mese di gennaio dello scorso anno, inoltre, EA annunciava di ritirare l'investimento sulla serie Medal of Honor, dopo gli scarsi risultati raggiunti in termini di critica e di vendite.

"Pensiamo a una rotazione di tre franchise: Battlefield, Titanfall e Battlefront", diceva qualche settimana Frank Gibeau, presidente di EA Games, mentre un rappresentante dello studio svedese DICE, che ha creato la serie, sottolineava come lo studio non disponesse delle "risorse per creare un Battlefield ogni anno".

È possibile, dunque, che DICE sia già al lavoro su Battlefield 5, eventualmente previsto per il 2015, con la serie che verrebbe affidata al team che fino a oggi si è occupato di Dead Space per il rilascio del 2014. Visceral, inoltre, sta da tempo assumendo sviluppatori con esperienza nella realizzazione di shooter in prima persona. Hanno raggiunto il team californiano Scott Warner, lead designer di Halo 4, e Arjan Brussee, co-fondatore di Guerrilla Games.

Secondo precedenti speculazioni, Visceral è al lavoro da tempo su una nuova proprietà intellettuale che dovrebbe appartenere proprio al genere degli sparatutto in prima persona. Inoltre, Visceral avrebbe avuto un team satellite, con sede a Montreal, che avrebbe avviato lo sviluppo di Dead Space 4, per poi cancellarlo in un secondo momento. EA smentì questi rumor, ma non diede conferme sul futuro della serie Dead Space.

Rumor più recenti hanno invece riguardato il team con sede a Guildford Ghost Games, che recentemente si è occupato di Need for Speed Rivals. Secondo queste indiscrezioni, metà del personale di Ghost Games sarebbe stata considerata ridondante e l'altra metà raggiungerebbe Visceral proprio per contribuire sul nuovo Battlefield. EA ha confermato che in futuro potrebbero essere riconsiderate alcune posizioni lavorative in Ghost Games, pur senza rilasciare ulteriori commenti.

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10 anni di Facebook: come sono cambiate le nostre abitudini

Sono passati ben 10 anni dalla nascita di Facebook, il social network più famoso e popolato di sempre. Ecco una breve cronistoria di un fenomeno che ha cambiato alcune nostre abitudini, nel bene o nel male


Facebook è una parola entrata ormai nel vocabolario di ogni lingua ad indicare, con un nome proprio, il concetto stesso di social network. In comune con altre idee brillanti ha l'esordio, più simile a un gioco che a un progetto dalle grandi ambizioni. L'ambiente in cui si è creato, la semplicità del modello e, perché no, un pò di fortuna, hanno fatto il resto, portando il numero di iscritti a ben 1.23 miliardi, un numero che si fatica anche ad immaginare.

Tutto nasce all'Università privata di Harvard, prestigioso istituto nei dintorni di Boston, ad opera del famoso Mark Zuckerberg e dei suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Lo scopo? Rimpiazzare una tradizione dell'ambiente accademico statunitense vecchia di decenni con una versione aggiornata, digitale, volta a sostituire gli album cartacei con foto e nome che vengono distribuiti all'inizio di ogni anno scolastico sia per ricordo, sia per favorire la socializzazione. Un progetto come tanti, ma le intuizioni gradualmente inserite nel progetto iniziale hanno contribuito a mettere fondamenta solide al re dei social network, in grado di garantire l'interazione fra persone in maniera molto più immediata ed eliminando le distanze geografiche, complice una diffusione sempre più capillare del web.

Facebook nasce esattamente 10 anni fa, il 4 febbraio del 2004, estendendosi al di fuori delle mura di Harvard in modo graduale: il successo dell'iniziativa ha infatti spinto i suoi creatori ad allargare le maglie di Facebook fino ad altre realtà di Boston, compresa la Stanford University, dando vita a un effetto domino che non si è mai arrestato. Unico limite all'iscrizione? 13 anni di età, prontamente aggirato anche da persone di età inferiore semplicemente mentendo all'atto dell'iscrizione.


Una delle prime vesti grafiche (si chiamava ancora Thefacebook)

Alcuni passi cruciali sono stati fatti nell'ottobre 2005, con l'estensione di Facebook alle reti accademiche internazionali e con la possibilità di caricare album di foto, mentre è ad aprile 2006 che Facebook sbarca sui dispositivi mobile. Passano 5 mesi e la strada è spianata: da settembre 2006 infatti non serve essere uno studente per iscriversi e chiunque può farlo, mentre ad aprile 2008 compare la funzionalità chat, scelta poi da moltissimi utenti come alternativa ad altre forme di comunicazione precedentemente utilizzate. 

Nel febbraio del 2009 viene introdotta una delle funzionalità più conosciute, il famoso "Like",  che ha in un certo senso fidelizzato ancor di più gli utenti al social network, viste le ripetute visite giornaliere volte a controllare le reazioni al proprio status, i commenti alle foto e molto altro ancora. Nel giugno 2010 Mark Zuckerberg ha forse già capito il potenziale che la propria creatura ha in termini di diffusione, raggiungendo il record di ben mezzo miliardo di utenti iscritti. Il miliardo arriva a ottobre 2012: una persona su sette della popolazione mondiale è connessa a Facebook, superando di diversi ordini di grandezza anche la più rosea aspettativa degli esordi.

Nel frattempo l'azienda è stata quotata in borsa, ha acquisito Instagram e si prepara a un futuro che in molti vedono contrassegnato da un forte declino, sebbene ad oggi non se ne vedano i segni. Per festeggiare i dieci anni Facebook mette a disposizione dieci dati statistici che servono a capire bene cosa si muove dietro le quinte, oltre che la portata del fenomeno.Inoltre, un video con alcuni passaggi dall'iscrizione ad oggi, personalizzato per ogni utente, è il regalo che Facebook fa per i propri 10 anni.

10 dati statistici di Facebook

1. 201,6 miliardi di connessioni fra utenti
2. 1,23 miliardi di utenti attivi almeno una volta al mese (dic. 2013)
3. 945 milioni di utenti attivi una volta al mese da dispositivi mobile
4. 6 miliardi di "like" medi giornalieri
5. 400 miliardi di foto caricate dagli utenti dall'ottobre 2005
6. 7800 miliardi di messaggi inviati dal 2012
7. 77,2 miliardi i messaggi con geolocalizzazione
8. 81% di utenti al di fuori di USA e Canada
9. Più di 25 milioni di pagine aziendali
10. 6337 dipendenti di Facebook in tutto il mondo

Numeri impressionanti, che hanno avuto e continuano ad avere riflessi nella vita di tutti i giorni, almeno fra chi utilizza la rete con frequenza. Si è letto di tutto su Facebook nell'arco di questi anni, molte volte in termini non lusinghieri. C'è chi incolpa i social network  di isolare la gente, di creare rapporti virtuali che snaturano l'essenza dei rapporti interpersonali per come li abbiamo conosciuti. Non sono mancate critiche riguardanti la privacy, spesso molto aspre e di grande risonanza, pubblicate anche su testate nazionali di prima grandezza. Quasi tutti hanno dimenticato di ricordare che nessuno costringe a pubblicare qualcosa su Facebook, ed esistono molte tipologie di filtri per rendere visibili o meno alcuni contenuti, scegliendo anche a chi farli vedere e a chi no.

Facebook (ma anche Twitter, altro social network, sebbene radicalmente diverso) è uno strumento che può essere usato in molti modi, ma è sempre l'utente a decidere. Un po' vetrina, un po' mezzo di comunicazione, un po' balcone per comari pronte a farsi gli affari degli altri, un po' passatempo: tutto questo e altro ancora è quello che si offre agli iscritti, evidentemente soddisfatti visto il successo. In questo editoriale abbiamo voluto mettere in evidenza alcuni numeri e i passaggi più significativi della creazione di Zuckerberg in occasione dei 10 anni di vita. Un parere lo chiediamo a voi: vi ha portato vantaggi, favorito incontri o ha avuto effetti negativi? Insomma, volendo trarre un bilancio complessivo (ovviamente rivolto agli iscritti): cosa ne pensate di Facebook?

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Apple: trenta anni di Mac, video commemorativo registrato con iPhone 5S

Apple ha utilizzato esclusivamente iPhone 5S per realizzare un nuovo video che celebra i 30 anni dal primo Macintosh. La società ha pubblicato, inoltre, un video del "dietro le quinte" del cortometraggio chiamato 1.24.14


Apple ha rilasciato un nuovo cortometraggio per celebrare il trentesimo anniversario del primo Macintosh. Il clip è stato registrato esclusivamente tramite iPhone 5S e tutto in 36 ore partendo dal 24 gennaio 2014, data in cui il Macintosh ha compiuto trenta anni. Apple ha festeggiato la data online con un portale specificamente pensato per l'occasione, mentre iFixit ci ha regalato un "emozionante" teardown del primo Macintosh 128K.

Quindici troupe sono state inviate in tutto il mondo in modo da documentare "gente che che fa cose incredibili con i prodotti Apple", parafrasando le parole della stessa società. Complessivamente sono state catturate più di 70 ore di riprese, spedite in tempo reale a Los Angeles, in cui Jake Scott, figlio del più famoso Ridley e regista del progetto, gestiva le troupe e richiedeva riprese specifiche tramite FaceTime.

"Grazie alla potenza del Mac e alle innovazioni che ha ispirato, quello che normalmente richiedeva mesi è stato compiuto in pochi giorni", ha annunciato Apple riguardo al breve cortometraggio. La società ammette che "sono state utilizzate anche attrezzature addizionali", oltre ai prodotti Apple, come è ampiamente visibile all'interno del video "dietro le quinte" che la stessa società ha in seguito pubblicato.

"Dall'inizio alla fine, ogni aspetto di questa produzione è stato reso possibile grazie alle innovazioni che discendono direttamente dal Macintosh originale del 1984", sono le parole della Mela, che ha scelto di non mostrare alcuna pubblicità al Super Bowl per poi pubblicare il video all'interno del proprio sito web il giorno successivo.

Maggiori informazioni sul progetto possono essere reperite sulla pagina ufficiale sul sito Apple.

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Borderlands 2

L'ottima resa commerciale del capolavoro di Rockstar North consente a Take-Two di presentare risultari finanziari ottimi con utili superiori ai 500 milioni di dollari.


Insieme alla pubblicazione dei risultati finanziari per il Q3 dell'anno fiscale 2014, Take-Two ha annunciato che Borderlands 2 ha venduto 8,5 milioni di unità dal momento del rilascio, avvenuto nel mese di novembre 2012. Nel computo sono incluse le vendite di tutte le edizioni del gioco disponibili, ovvero PC, PS3 e Xbox 360. Viene, inoltre, considerata anche l'edizione Game of the Year uscita nel corso del 2013.

Alla luce di questi dati, Borderlands diventa un franchise di successo ancora superiore a serie storiche di 2K come NBA e BioShock. Inoltre, Borderlands 2, come recentemente confermato dallo sviluppatore Gearbox Software, arriverà anche nella versione PS Vita. 2K Games è una sussidiaria di Take-Two, così come lo è Rockstar Games, alla quale appartiene un altro record, secondo gli ultimi risultati finanziari.

Viene annunciato, infatti, che sono state consegnate ai rivenditori 32,5 milioni di copie di Grand Theft Auto 5, che così è vicino a conquistare la palma di gioco per console più venduto di tutti i tempi, primato che adesso appartiene a Mario Kart Wii, con 34 milioni di copie vendute. Al momento del lancio, Take-Two annunciava vendite per 800 milioni di dollari con Gta 5 solo in un giorno, e un miliardo di dollari di fatturato dopo tre giorni.

Le ottime performance di Gta 5 hanno consentito a Take-Two di pubblicare risultati finanziari ottimi con utili per 578 milioni di dollari. Il fatturato si attesta a 1,86 miliardi di dollari, contro i 415,8 milioni di dollari del corrispondente esercizio fiscale dell'anno precedente.

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Samsung Galaxy Note 3 Neo: comparsi i primi prezzi online, troppo alti?

A pochi giorni dall'annuncio ufficiale di Galaxy Note 3 Neo, sono apparsi online i primi prezzi praticati dai rivenditori. Proposto come opzione più economica rispetto al Note 3 tradizionale, "Neo" non sembra avere un listino di molto inferiore


Svelato ufficialmente da Samsung non molti giorni fa, Galaxy Note 3 Neo è un nuovo phablet da 5,5", atteso in una fascia di prezzo più invitante rispetto al top di gamma della società, con l'obiettivo di aggredire in maniera più efficace la nicchia di mercato.

Galaxy Note 3 Neo, prezzi

Del dispositivo sono apparsi online i primi prezzi, all'interno del sito di e-commerce notebooksbilliger.de. Proposto in due varianti, Galaxy Note 3 Neo LTE+ viene venduto sul sito tedesco a 529,90€ nella sua variante LTE+ (l'unica ad annoverare il nuovo processore esa-core), mentre la versione con supporto alle reti 3G ha un prezzo di 499€.

ETNews, pubblicazione coreana sempre molto informata sulle novità di Samsung, ci aveva già informato circa la connotazione "premium" del nuovo phablet. Del resto le specifiche di Galaxy Note 3 Neo parlano chiaro: non è un top di gamma, ma non si tratta nemmeno di una soluzione economica .

Il display è HD da 5,5", basato su tecnologia AMOLED, mentre la fotocamera posteriore è da 8 megapixel ed in grado di registrare video a 1080p. Sul fronte connettività troviamo l'ormai canonico supporto a Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0 LE, NFC, IR LED. La memoria di storage integrata, di 16GB, è espandibile tramite scheda di memoria microSD. La batteria removibile è da 3.100mAh, e si trova proprio sotto una scocca in finta-pelle simile a quella adottata sul modello top di gamma. Previsto, naturalmente, il supporto alla S-Pen, con tutte le sue funzionalità accessorie, differentemente dai phablet Samsung della famiglia Mega.

Samsung Galaxy Note 3 NeoSamsung Galaxy Note 3 Neo

I due modelli in vendita adottano due SoC diversi: il modello LTE+ utilizza un processore esa-core con due CPU separate, in cui la più potente si basa su due core Cortex-A15 da 1,7GHz. La variante più economica con supporto alle reti HSPA+, invece, utilizza un più tradizionale processore quad-core da 1,6GHz. Entrambi i processori dei due modelli vengono supportati da 2GB di RAM.

È molto probabile che i prezzi pubblicati dal rivenditore tedesco possano subire una considerevole flessione nei prossimi periodi. Sullo stesso sito, inoltre, è possibile acquistare Galaxy Note 3 ad un prezzo addirittura inferiore rispetto al Neo, situazione che fa ben sperare riguardo ad una revisione verso il basso del prezzo del nuovo phablet di fascia media di Samsung.

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Amd Radeon

Sunnyvale ha rilasciato i nuovi driver per GPU Radeon comprendenti la nuova API a basso livello. I primi benchmark sulle effettive potenzialità di Mantle promettono bene, almeno sulle CPU/API di basso livello


Sono disponibili i Catalyst 14.1 Beta, driver per GPU Radeon con cui AMD introduce in via ufficiale la tecnologia nota come Mantle. I nuovi driver danno agli utenti la possibilità di testare con mano le qualità della nuova API a basso livello realizzata da Sunnyvale, una API che secondo i primi benchmark è in grado di fare cose meravigliose - almeno nel caso in cui l'utente usi una CPU/APU di basso livello.

Compatibile con tutte le GPU basate su architettura Graphics Core Next (GCN), Mantle fornisce agli sviluppatori un accesso diretto alle funzionalità hardware del co-processore grafico (sia esso discreto o integrato nella APU al centro del sistema) con un overhead inferiore rispetto alle librerie più alto livello come DirectX e OpenGL.

In sostanza, questo accesso ottimizzato alla GPU si traduce in incrementi prestazionali anche molto sensibili, ma tali miglioramenti sono fortemente dipendenti dal tipo di configurazione a disposizione dell'utente: stando ai primi benchmark forniti dallo sviluppatore DICE, la versione di Battlefield 4 ottimizzata per l'uso di Mantle ha mostrato miglioramenti che vanno dal 14 fino al 58 per cento.Con un'accoppiata CPU+GPU ad alte prestazioni e nei giochi dove la GPU viene usata più intensamente, Mantle non può davvero fare miracoli; per contro, con le CPU o le APU meno performanti la nuova API fa la differenza.

Più che aprire la strada a nuove vette prestazionali su PC, insomma, la libreria di AMD sarebbe nata per trasformare anche la meno potente APU Kaveri (o magari la CPU Intel Core i3 più economica) in una macchina videoludica in grado di confrontarsi con una qualsiasi console di ottava generazione (Xbox One, PS4).

Autore: Alfonso Maruccia (Punto Informatico)

Samsung SM-Z900S, smartphone Tizen

Samsung SM-Z900S, ovvero uno smartphone attualmente destinato ai soli sviluppatori, è apparso all'interno di un'asta eBay. Del dispositivo sono state pubblicate due fotografie e alcune specifiche tecniche


Tizen è uno dei progetti più importanti di Samsung, ma anche quello dagli esiti più incerti. Posticipato più volte, la società sudcoreana ha annunciato un evento esclusivamente ad invito per il 23 febbraio in cui mostrerà i primi dispositivi con la piattaforma operativa. Fra questi è già apparso in foto ZEQ9000, o Zeke, caratterizzato da un design estremamente tipico per l'azienda con sede a Seoul.

Si tratta di un nuovo sistema operativo proprietario di Samsung e Intel sviluppato unendo elementi dei precedenti Bada OSLiMo e MeeGo. Tizen potrebbe rappresentare un primo tentativo di Samsung di separarsi da Google e dal suo Android, sistema operativo che viene utilizzato in lungo e largo su una consistente parte della line-up di smartphone del produttore hardware.

Nelle scorse ore è apparsa tuttavia una nuova testimonianza di SM-Z900S su eBay, all'interno di un'inserzione che poneva in vendita uno fra gli smartphone utilizzati dagli sviluppatori per poter progettare le proprie applicazioni sul nuovo sistema operativo. Il dispositivo era venduto al prezzo di 300$, con il titolo "New Tizen Samsung SM-Z9005 smartphone for apps development".

Samsung SM-Z900S, smartphone Tizen

Al momento in cui scriviamo l'inserzione risulta già conclusa, ma sono state diffuse le fotografie inserite all'interno della vendita. Il design appare decisamente diverso rispetto a quello che avevamo visto con Zeke, probabilmente per l'uso di un bumper che serve non solo a proteggere il dispositivo, ma anche a camuffare le scelte estetiche operate dal produttore.

È trapelato, invece, poco riguardo alle specifiche tecniche dello smartphone: al momento si sa solo che SM-Z900S ha un display da 4,7" e 16GB di storage integrato.

Hanno detto di noi

  • Mi sono ricreduta!

    Ero finita in questo sito per caso, per un problema che avevo al pc da tempo. Li ho contattati e finalmente quel fastidioso errore è sparito!
    Eva Patrizia C.
    18/09/2013
  • Un amico su cui contare

    Sicuramente ci sono persone più preparate di loro, ma sapere che ci sono persone come Germano su cui contare e cerca di dare il massimo per risolvere i miei problemi, non potevo chiedere di meglio.
    Giuseppe L.
    21/08/2014
  • Serietà e onestà

    La cosa che mi ha colpito di Germano è stata la sua disponibilità, onestà e chiarezza.
    Alfio V.
    7/03/2015
  • Sicurezza e velocità

    Grazie al collegamento remoto, sono riusciti in breve tempo ad accedere al mio pc per risolvere un errore di Windows che mi impediva di lavorare. Consulenti da avere sempre a portata di mano!
    Rosa B.
    15/02/2016
  • Reperibilità e comodità

    È possibile rintracciarli con qualunque mezzo, dai social al telefono, potendo quindi comunicare le mie esigenze a qualunque orario.
    Stefania G.
    18/02/2016
  • Un valido aiuto

    Mi ero fatto fare un sito da un amico, ma lo ha fatto male e incompleto. Ho delegato a loro il lavoro e finalmente mi hanno reso il sito completo, funzionante e visibile sui motori di ricerca.
    Fabrizio S.
    22/01/2016
  • Ho avuto complimenti

    Mi sono fatto fare un sito da loro, è stato fatto così bello che ho ricevuto pure complimenti dagli enti che ho collaborato.
    Claudia P.
    06/04/2013
  • Articoli utili

    Li seguo spesso, ogni volta che scrivono un articolo è sempre molto interessante.
    Alex C.
    12/12/2012
  • Un ottimo insegnante

    Ho partecipato al corso di informatica ad Acicatena, grazie al signor Gulisano ho imparato molto di più di pc.
    Massimo P.
    21/05/2015
  • Precisione e affidabilità

    Da quando sono entrato a far parte dello staff del sito, mi sono subito messo in contatto con Germano, persona abbastanza seria,affidabile e sempre presente per qualsiasi cosa, rendendo il sito sempre più utile e aggiornato.
    Lorenzo C.
    26/12/2015
  • Germano grande persona

    Dove l'esperienza parla l'inesperienza tace!
    Tiziana Cutuli
    22/02/2016
  • Sono poco pratico con internet!

    Avevo un problema con le impostazioni della mia connessione e in poco tempo mi avete chiarito tutti i dubbi! Un bel 10+ GRAZIE MILLE HelpSistem Informatica!
    Igor C.
    22/02/2016
  • Fondere conoscenza informatica e ricerca spirituale

    Un'idea fantastica, un nuovo modo di concepire il web lontano dai "rumori" che anche li si producono!!! Questo si chiama "moderno approccio"!!! Grazie Germano per questa idea e questo sito!!!"
    Axl
    15/03/2016
  • Veloce ed efficiente

    Avevo il pc lento, me lo ha risolto in breve tempo ed è stato molto chiaro nello spiegarmi cosa l'ha causato e come evitare in futuro. Grazie!
    Tony R.
    12/04/2017
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